“Per andare avanti, siamo tornati indietro. Per fermare tutte le guerre, ne abbiamo creata una più grande”
Max

Una volta c’erano i francesi e gli inglesi, poi il blocco sovietico e quello occidentale, la storia umana è un susseguirsi di forze in conflitto. Nella nostra era, la creazione di NewState e The Nation, le due reti di metropoli denominate Stati Diffusi, è l’ennesima dimostrazione che la nostra specie non è fatta per la coesione. Ogni essere umano aspira ad essere unico, quindi, la diversità è alla base della nostra società. Non è un caso quindi, che i principi economici alla base dei due Stati Diffusi prendono le loro radici da quel Capitalismo che fa dell’individualismo il suo marchio di fabbrica.

(Estratto dal libro: Mondi divisi, le ragioni sociali dietro gli stati diffusi di Geronimous Adler)

NEWSTATE

Capitalismo responsabile

Nel 2023, uno studio realizzato dalla Water diviner, organizzazione non governativa per la salvaguardia delle risorse idriche terrestri, minacciava che nel 2027, il quantitativo di acqua presente sul pianeta non sarebbe bastato a dissetare una popolazione mondiale composta da dieci miliardi di individui e che molte nazioni come Turchia, Algeria, Israele, avrebbero dovuto presto affrontare il problema della sete. Madre natura ci stava mandando un segnale, ma noi eravamo troppo occupati a dividerci le ultime gocce pendenti dal suo seno.

Il vecchio capitalismo era basato su una bugia, quella che le risorse primarie alla base della nostra economia non sarebbero terminate. Così abbiamo saccheggiato.

Il capitalismo responsabile nasce da un’idea diversa. Il nostro pianeta sta morendo e, se vogliamo continuare a viverci, allora dobbiamo imparare a rispettarlo, cambiando radicalmente la base della nostra economia.

L’innovazione tecnologica, la ricerca sono le risposte alla domanda: come fare per continuare a sopravvivere?

(Estratto da NewState, una nuova forma di capitalismo responsabile)

THENATION

Capitalismo umano

Nel 2020, la ricchezza accumulata dalla specie umana nel mondo era stimata intorno ai 160 biliardi di euro. Un livello di risorse accumulate superiore era stato raggiunto solo durante i boom economici. Non navigavamo nell’oro, ma eravamo stati peggio. Eppure la nostra economia era allo sbando.

Il livello di povertà aveva raggiunto picchi mai toccati in precedenza e la disoccupazione era altissima. Il problema stava nella distribuzione. Il 20% della popolazione stringeva nelle mani più dei tre quarti della ricchezza mondiale. Il divario tra le classi sociali era diventato un oceano e non accennava a diminuire.

Affinché tutto ripartisse, bisognava mettere alla base della nostra economia l’unica vera risorsa che stavamo sprecando: l’uomo. Nel 2022, la specie umana generava un flusso di denaro pari a 120 biliardi di euro. Una cifra troppo bassa per una popolazione composta da dieci miliardi di individui. Il 75% di quel capitale era prodotto dai membri dell’alta borghesia. Dov’era il resto dell’umanità? Perché non spendeva? La soluzione del problema era sempre stata davanti ai nostri occhi ed era in quel 20%. I ricchi dovevano imparare a condividere.

(Estratto da TheNation, una nuova forma di capitalismo umano)